Kingdom
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Zombie. Zombie. Zombie. E ancora Zombie.
Zombie svegli, zombie addormentati, zombie notturni e zombie diurni.
Zombie frastornati, zombie incazzati, zombie affamati, zombie azzoppati.
Zombie podisti che neanche alle Olimpiadi.
Zombie ovunque.
Zombie disarticolati infrattati in pertugi, zombie schiacciati sotto al pavimento, zombie striscianti, zombie sguscianti, zombie che si calano dai solai e zombie che corrono lungo i tetti.
Zombie arrampicatori, zombie scalatori, zombie saltanti e zombie roteanti.
Zombie nuotator…no, quello no. Parafrasando Kevin Bacon in “Tremors”, pure gli zombie hanno un limite.

Se il concetto ancora non vi fosse ben chiaro, nella serie coreana “Kingdom”, è pieno di zombie.
Ma tanti, così tanti da togliervi finalmente la voglia di un film del genere.
Certo, credo che le 11 stagioni di “The Walking Dead”, in fatto di quantità di non morti, non le batta nessuno ma i coreani si difendono bene e i loro zombie sono molto più divertenti.

La trovata originale venuta ai coreani è quella di ambientare una serie popolata da zombie, durante il periodo medievale Joseon della Corea.
Orde di zombie dilaganti in tutto il paese, si intrecciano con le sordide trame che vengono tessute all’interno dei palazzi reali medievali.


Un re malato che non si vede più da tempo.
I consiglieri del re con le rispettive fazioni che cercano di mantenere il proprio potere, mentendo, tradendo e pugnalandosi alle spalle a vicenda.
La casata più importante, guidata dalla giovane regina e dai suoi familiari, rabbiosi, disonesti e sanguinari il giusto, pronti a tutto per avere il potere assoluto.
E un aitante erede al trono, il principe ereditario ed unico figlio del re, che dovrà letteralmente sopravvivere ai diabolici piani orditi a palazzo e contemporaneamente sfuggire alle orde infinite di morti viventi.


Sì perchè sullo sfondo degli intrighi politici, si sta diffondendo velocemente uno sconosciuto morbo virulento, che si abbatterà inarrestabile su una popolazione già stremata da povertà e carestia.

Bello, godibile e molto divertente.

Paese: Corea del Sud
Regista: Kim Seong-hun
Anno: 2019-2020
Impressione: Stramaledettamente divertente