The Pool
The Pool

The Pool

Un thailandese, una piscina vuota e un coccodrillo.
No, non è l’inizio di una barzelletta ma un esilarante e quasi surreale film proposto dal cinema made in Thailand.

Passato il primo minuto, mostrante un’anteprima della parte finale del film, alla vista del coccodrillone digitale incazzato e umidiccio, e del terrorizzato protagonista illuminato da una artefatta luce pubblicitaria, la tentazione di spegnere è tanta.

Ma per noi amanti dell’orrido, pervasi da una leggera vena autolesionista, non è un motivo sufficiente e quindi VIA! verso la visione totale della pellicola.

L’inizio è dei più semplici. Una troupe televisiva sta girando una pubblicità opinabile in una piscina all’aperto di una vecchia struttura in disuso.

Il protagonista del film si rivela essere un tecnico del team, padrone di un cane molto peloso e poco intelligente, e fidanzato con una ragazza non pelosa ma intelligente quanto il cane.

Due cuori e un quarto di cervello.

Finite le riprese, in piscina rimane l’eroe della storia, beatamente sdraiato su un materassino in mezzo all’acqua, e un suo amico in procinto di andarsene, che lo avvisa più o meno così:

“Ehi coso! Ocio che ho attivato il sistema di svuotamento della piscina, vedi di uscire! Ah e ti lego pure il cane alla ringhiera, sai mai che voglia buttarsi di sotto. Ciaoooone io vado!”.

E il nostro beniamino cosa fa? Si addormenta in mezzo all’acqua ovvio, che ti credi.

E al suo risveglio sono cazzi amari, impossibilitato ad uscire da una piscina profonda 6 metri e con l’aggiunta di un coccodrillo fuggiasco che scivola inaspettatamente sul fondo insieme a lui.

Per aggiungere tensione alla trama, scopriamo che il valoroso virgulto è pure diabetico e senza insulina nelle vicinanze, tanto per non fargli mancare proprio niente.

E questo è solo l’inizio di un uragano di SFIGHE FOTONICHE che gli capiteranno una via l’altra.

Ma tante, ma così tante, che è matematicamente impossibile che accadano nella realtà, così tante che ad un certo punto sarete convinti di assistere al Benny Hill Show.

E il nostro prode guerriero thailandese le affronterà una alla volta con l’energia e la forza innaturale di un X-MAN.

E’ un film assurdo, irrealistico e a tratti ridicolo.
Ma la vera cosa inaspettata di questo film è che è DIVERTENTE. Per davvero.

Sarà il montaggio azzeccato, la crudeltà degli sceneggiatori nell’inventarsi sempre una disgrazia nuova ma è tutt’altro che noioso e si arriva al finale in scioltezza.

Unica nota sul finale. La modalità con cui lui riesce ad uscire dalla piscina è GENIALE, punto.

Buona visione.

Paese: Thailandia
Regia: Ping Lumpraploeng
Anno: 2018
Impressione: Il disgraziato protagonista, bullizzato dagli sceneggiatori, merita una visione