The Neighbor
The Neighbor

The Neighbor

Io di questo film ho letto recensioni anche positive. Positive. Benedetto cielo.

Certo, nessuno lo erge a capolavoro ma qualcuno ne consiglia comunque la visione.

No, la visione non è consigliabile a nessuno.

A meno che non siate insonni da circa tre settimane e sull’orlo del delirio, allora forse potrebbe aiutarvi a chiudere occhio.

“Eh però William Fichtner, che interpreta il protagonista, è sempre molto bravo”.

Sentendo William Fichtner non vi verrà in mente una mazza ferrata ma quando lo guarderete in faccia, non potrete non riconoscere un attore che avrete visto decine di volte in ruoli secondari e/o da antagonista.
Eh sì, sarà bravo ma non qui, no no.
Nel film mantiene una espressione monoface/faccia di plastica che neanche Nicolas Cage e lo vorrete solo picchiare fortissimo.
Non per cattiveria ma per cercare di tenerlo sveglio.

Visto che siamo arrivati fin qui, aggiungo anche la trama del suddetto film.

Il protagonista è un uomo di mezza età, che lavora da casa, cura il suo giardino e trascorre una monotona e tediosa vita con la petulante moglie insegnante.
Quando nella casa vicina si trasferisce una giovane coppia di fessi, composta da bullo/manesco e gatta morta/zerbino, il nostro eroe comincia a spiarli tutto il giorno.

Fine, The end, Kaput.

Non succede altro, a parte qualche barbecue di troppo e parallelismi imbarazzanti tra l’andamento del film e i pomodori maturi (non indagate, vi conviene).
E non venite a dirmi che l’epilogo finale è un twist imprevedibile perchè non lo è.
È solo un epilogo e per di più insensato.

The Neighbor è un elettrocardiogramma piatto. Punto.

“Spia spia, impiccione.”

Paese: USA
Regia: Aaron Harvey
Anno: 2017
Impressione: Dio ce ne scampi